Ultima modifica: 18 gennaio 2019

PNSD – Animatore Digitale

               A.D. (ANIMATORE DIGITALE) Chiappini Michele

Questo spazio sarà dedicato a raccogliere le buone pratiche (digitali e non) che nel nostro istituto vengono già attuate, magari da anni, senza la giusta visibilità.  Inoltre, nella pagina dedicata, saranno presentati RISORSE e STRUMENTI per INSEGNANTI e STUDENTI secondo le finalità del Piano Nazionale Scuola Digitale.

 Piano Nazionale Scuola Digitale 2018: Programma dell’evento:

 PIANO DI LAVORO TRIENNALE ANIMATORE DIGITALE MICHELE CHIAPPINI

Team per l’Innovazione Digitale

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Elenco dei 10 docenti che assieme ai 3 del team digitale all’Animatore Digitale e al Dirigente Scolastico, costituiscono il Team dell’Innovazione digitale del nostro Istituto

* Prof.ssa  Fernanda Maria Carbone Dirigente Scolastico
* Prof.  Michele Chiappini Animatore Digitale
1 Prof.ssa  Florisa Vessella Team innovazione digitale
2 Prof. Benedetto Merucci Team innovazione digitale
3  Prof.ssa Rosangela Giliberti  Team innovazione digitale
4  Maria Di Mambro  Ass. amministrativo
5  Severina Discepolo Ass. amministrativo
6  Rita Fraioli Presidio di pronto soccorso tecnico
TID (Team Innovazione Digitale), componente docenti. (Dirigente Scolastico + Animatore Digitale + Team Digitale + 10 Docenti).

formazione_docentiIl Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è stato ideato  nella profonda convinzione che l’ambiente Scuola non può rimanere tagliato fuori dalla innovazione digitale che connota la società attuale ma, al contrario, può e deve farsi promotore, da protagonista, del cambiamento.

Il PNSD si propone l’ambizioso obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento per rendere l’offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti della società della conoscenza e con le esigenze e con i ritmi del mondo contemporaneo.

Pur non sottovalutando il rischio dell’insorgere di criticità,  la grande opportunità che abbiamo è darsi la possibilità di non subire questo processo di cambiamento, ma di governarlo.

Il Piano nazionale Scuola Digitale fa un ulteriore passo avanti e punta ad un allargamento della formazione dei docenti per innovare la didattica.

FSE – PON “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 – Azione 10.8.4 “Formazione del personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi”. Di seguito  la selezione dei 10 docenti dell’Istituto per la partecipazione all’iniziativa di formazione di cui alla nota MIUR prot. n. AOODGEFID/9924 del 29/07/2016.

Il PNSD è stato ideato nella profonda convinzione che l’ambieLogo AD_IPCVApiano-nazionale-scuola-digitalente Scuola non può rimanere tagliato fuori dalla innovazione digitale che connota la società attuale ma, al contrario, può e deve farsi promotore, da protagonista, del cambiamento. Il Piano nasce con uno slogan: Il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio – Una strategia – tante azioni”, reso noto alla fine del mese di ottobre, prevede quattro ambiti di lavoro (Strumenti, Contenuti e Competenze, Formazione e Accompagnamento), nove aree d’intervento (Accesso; Spazi e ambienti per l’apprendimento; Identità digitale; Amministrazione Digitale; Competenze degli studenti; Digitale, Imprenditorialità e Lavoro; Contenuti Digitali; Formazione del Personale; Accompagnamento), trentacinque Azioni. Per ciascuna azione sono individuati: le risorse, glistrumenti, i tempi di prima attuazione, gli obiettivi misurabili.

Formazione docenti, si fa sul serio…

Il 4 ottobre 2016  la ministra Giannini ha presentato il tanto atteso Piano per la formazione dei docenti, facendo seguito alla Nota ministeriale del 15 settembre scorso che ne anticipava i punti cardine. A una approfondita lettura il documento sembra convincere abbastanza, in primo luogo perché da un lato crea un framework ben definito con l’individuazione sia delle aree prioritarie di formazione che le modalità di attuazione, dall’altro garantisce -e anzi sollecita- alle singole scuole di redigere un proprio piano formativo, sempre triennale, ispirato a quello nazionale ma adatto ai bisogni formativi che ogni istituto avrà cura di individuare coinvolgendo direttamente i propri docenti e che dovrà far parte integrante del PTOF.

L’istruzione apre le menti, la tecnologia le mette in comunicazione.link_ico-1

In preparazione  uno spazio  dedicato a raccogliere le buone pratiche (digitali e non) che nel nostro istituto vengono già attuate, magari da anni, senza la giusta visibilità.  Inoltre, nelle pagine dedicate,  saranno presentate  RISORSE e STRUMENTI per INSEGNANTI e STUDENTI secondo le finalità del Piano Nazionale Scuola Digitale. In questa pagina inserisco alcuni esempi di ciò che troverete:
             
 RISORSE link_ico-1   STRUMENTI  link_ico-1
   Sicurezza-e-password
   Gli Strumenti di lavoro in Cloud
   
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Cominciamo andando a definire cosa sia Chromecast: esso è un accessorio di carattere multimediale avente, come obiettivo fondamentale, quello di trasferire in ogni televisore i contenuti normalmente reperibili online, tramite una semplice chiavetta USB. Utilizzando questo “dongle”, l’azienda Google, va idealmente a replicare alla Apple Tv rilanciando, se vogliamo, la sfida: se infatti con il prodotto Apple si doveva acquistare un piccolo televisore da connettere al principale per accedere ai contenuti multimediali, l’innovazione portata da Chromecast è che basta collegare il dispositivo appena acquistato all’entrata HDMI dietro il televisore, per essere completamente operativi. Per la scuola è uno strumento che può essere applicato anche ai proiettori della LIM di classe attraverso l’ingresso HDMI eliminando ingombranti cavi, pc e altro.  Per maggiori informazioni vi invito a visitare alcuni Link di approfondimento
http://www.chimerarevo.com/hardware /guida-chromecast-164216/#
   https://www.google.com/intl/it_it/chromecast/?    utm_source=chromecast.com

 

Padlet: un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare

Oggi voglio parlarvi di Padlet, un’applicazione (per tablet, pc, smartphone) che permette di condividere e collaborare, per realizzare lavori di gruppo.

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Padlet si presta benissimo per poter essere utilizzato con gli alunni: è gratis (c’è anche la versione pro, ma noi ci accontentiamo!), è facile da usare ed è immediato (tutto viene subito condiviso e messo a disposizione, per poter essere discusso e modificato). La registrazione si fa in un clic (bastano una email e una password) e si impara ad usare rapidamente. Il muro virtuale del padlet può essere modificato utilizzando l’icona “ingranaggio”, a destra. Per creare contenuti sul wall basta fare doppio clic. 

PRIVACY:possiamo rendere pubblico il nostro padlet, oppure invitare i nostri interlocutori tramite email,  oppure – più semplicemente – rendere accessibile la pagina attraverso password.

Se scegliamo quest’ultima opzione (che appare la più immediata per gli insegnanti del primo ciclo scolastico, dato che gli alunni non dispongono di un indirizzo email personale) ci basterà comunicare la password da digitare per aprire il wall. Ciascun utente in possesso di password potrà caricare i propri contenuti e vedere quelli degli altri. L’insegnante sarà l’amministratore, in grado di approvare i contenuti, modificarli o cancellarli.

La versione gratuita di padlet permette di caricare fino a 25MB di dati, che non sono molti: occorrerà prestare attenzione alle dimensioni dei file ed eventualmente scaricare e cancellare i wall a lavori ultimati.

Su youtube non mancano i tutorial riguardanti Padlet, sia in inglese che in italiano. Eccone uno:

http://maestrasilvia.altervista.org/per-gli-insegnanti/padlet-piattaforma-le-ricerche-gruppo/